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Celle di Peltier
COSA E' UNA CELLA DI PELTIER?
Partiamo dal principio...
Il signor Peltier, che visse quando ancora non erano stati inventati
televisione, computer, Nutella ed overclock, scoprì un modo per generare
freddo mediante la sola corrente elettrica. Generare freddo è un po'
impreciso come termine, ma di questo parleremo tra poco. Costruì quindi un
primo prototipo di "cella" che funzionava secondo la sua teoria e che
ancora oggi mantiene il suo nome. Ai nostri giorni le celle di Peltier
sono esteticamente fatte come una "sottiletta" che pesa una manciata di
grammi e dalla quale fuoriescono due cavi per la corrente, le più comuni
funzionano a 15 Volts (gli assorbimenti variano da 5 a 11 Ampere a seconda
della potenza) e misurano 40x40mm per 4mm di spessore. Una cella di
Peltier è composta da più cellette, dalle 30 cellette in su. Le celle
prodotte attualmente sono prevalentemente del tipo isolato, con le "facce"
superiore ed inferiore in ceramica, che è un materiale isolante.
Oltreoceano c'è l'abitudine di chiamare le celle di Peltier "TEC", se vi
state chiedendo cosa significhi eccovi accontentati: ThermoElectric
Cooling!
Praticamente questa scoperta costituì un notevole passo in avanti per la
tecnologia, tuttavia oggi le celle di Peltier sono relegate ad
applicazioni per lo più marginali, a causa del loro elevato consumo
energetico e del problema dello smaltimento del calore prodotto.

Calore prodotto?? ma non dicevi che facevano freddo? Beh, effettivamente
le celle di Peltier sono delle "pompe di calore" nel senso che riescono a
portare (pompare) il calore da una superficie all'altra. La prima quindi
risulterà molto fredda e la seconda molto calda. Il principio di
funzionamento è semplice: facendo passare una tensione continua attraverso
due conduttori di diverso materiale, da un lato viene assorbito calore,
mentre dall’altra viene ceduto. L'efficienza di una cella si misura
proprio con il delta(T) (differenza di temperatura) che questa riesce a
produrre tra le sue due superfici. Una cella di Peltier da circa 80Watt
riesce, mediamente, a produrre una differenza di temperatura dal lato
freddo al lato caldo di circa 70°. Per esempio, se la temperatura
ambientale è di 25° una cella di Peltier a regime può generare -10° sul
lato freddo e +60° sul lato caldo. 60-(-10)=70 per l'appunto.
Vediamo dunque di risolvere alcuni dei problemi che l'utilizzo di queste
celle comporta.
ASSORBIMENTO
Quasi tutte le celle di Peltier sono nate per lavorare a 15-16V, mentre
come ben si sa, l'alimentatore del PC ne eroga solamente 12. Dato che la
potenza della cella varia proporzionalmente al voltaggio impostando una
proporzione si ha che una cella da 52W, se alimentata a 12v eroga una
potenza di (52*12)/15= 42W mentre una di 72W ne eroga poco meno di 60W. La
tabella a lato chiarisce la situazione.
A grandi linee, se si collega una cella ad un alimentatore da 300W questa
ne limiterà la potenza a circa 255W nel caso di una cella da 52W o a 240W
nel caso della cella da 72W. 240W sono poco più del minimo indispensabile
per far funzionare correttamente un pc. Per alimentare una cella è
raccomandabile quindi un ottimo alimentatore (almeno da 300W, ma con
ottimi amperaggi sia sul +5V che sul +12V). Un metodo alternativo è quella
di utilizzare un secondo alimentatore di tipo AT che alimenti solo la
cella, o al limite la cella e le varie ventole all'interno del case!
Questo è senz'altro più economico che comprare un nuovo alimentatore da
330 o 430W (un alimentatore AT da 200W e 20.000 lire va più che bene) ma
comporta evidentemente delle scomodità, quali il doversi ricordare tutte
le volte di accenderlo e spegnerlo e il problema di collocarlo all'interno
del case in modo che non sia d'intralcio per cavi e flussi d'aerazione.
|
15V |
12V |
| 52W |
41,6W |
| 72W |
57,6W |
| 84W |
67,2W |
| 118W |
94,4W |
| 156W |
118W |
SMALTIMENTO DEL CALORE
Tutto il caldo che la Peltier toglie dal suo lato freddo viene dunque
riversato dall'altra parte, e se si vuole evitare di fare una frittata
bisogna in qualche modo smaltirlo! Qui viene il bello (o il brutto, a
seconda dei punti di vista), infatti se consideriamo un consumo di 40W
della cpu, abbinato ad una cella di Peltier da 60W effettivi avremo da
smaltire una quantità di calore prossima ai 100W. Non è necessario avere
un sistema di raffreddamento che si riesca ad assorbire proprio tutti
questi watt di calore, ma d'altro canto se si raffredda troppo poco la
cella si corre il rischio di renderla inutile, perché? Perché se ad
esempio la sua superficie calda rimane attorno ai 80° (caso puramente
indicativo, in quanto a questa temperatura la cella è già sciolta!) vuol
dire che quella "fredda" sarà a circa 50° (l'efficienza, e quindi il
delta(T), delle Peltier diminuisce all'aumentare della temperatura
d'esercizio) e 50° sulla cpu non sono certo un risultato che giustifichi
l'impiego una Peltier! In casi estremi, se la potenza effettiva della
Peltier è addirittura inferiore a quella consumata in calore della cpu,
questa costituirà un vero e proprio tappo al calore che la cpu produce,
con tragiche conseguenze! Allora cpu cloccate parecchio fuori specifica
richiedono Peltier di Wattaggi elevati? Esatto! Solo che più è potente la
Peltier e più calore produce sul lato caldo, e siamo tornati al problema
iniziale: bisogna smaltire questo calore!!! Attualmente gli unici sistemi
ad aria forzata (dissipatori con ventole tanto per capirci) che possono
sopportare una Peltier da 60-70W effettivi sono i dissipatori in rame o
altri in alluminio come Alpha e Vantec tutti abbinati ad una ventola da
almeno 38CFM come la Delta, con altri dissipatori i risultati saranno di
sicuro catastrofici (ok, ok, se riuscite a farvi un fac-simile del PEP66
totalmente in argento siete comunque a posto.. ;-)) ). Altrimenti si può
passare a sistemi di raffreddamento a liquido, che a fronte di una
maggiore difficoltà di realizzazione ed installazione garantiscono
risultati nettamente migliori di quelli ad aria!

CONDENSA
Come riporta la tabella qui di seguito al variare della temperatura
dell'aria e dell'umidità in essa contenuta varia anche la temperatura
minima degli oggetti su cui non si forma la condensa. Viene da se che la
condensa è un nemico dell'elettronica (non è certo questo il sistema di
raffreddamento a liquido a cui facevo riferimento poco fa! :) ) e quindi
bisogna in ogni modo eliminarla, o quanto meno eliminarne gli effetti! La
strada è sostanzialmente una: isolare la cpu e la Peltier con schiume a
celle chiuse (vanno bene polistirolo o ancor meglio il neoprene) in modo
da mantenere l'umidità dell'aria distante dalla zona fredda, evitando così
che questa possa condensare e provocare danni! una soluzione altrettanto
sicura è quella di siliconare la Peltier ed il coldplate al fondo del
dissipatore, certo che poi risulterà un po' difficile toglierla!
|
Umidità Aria (%)
Temperatura Aria (°C) |
30% |
35% |
40% |
45% |
50% |
55% |
60% |
65% |
70% |
75% |
80% |
85% |
90% |
95% |
|
30 °C |
10,5 |
12,9 |
14,9 |
16,8 |
18,4 |
20,0 |
21,4 |
22,7 |
23,9 |
25,1 |
26,2 |
27,2 |
28,2 |
29,1 |
|
29 °C |
9,7 |
12,0 |
14,0 |
15,9 |
17,5 |
19,0 |
20,4 |
21,7 |
23,0 |
24,1 |
25,2 |
26,2 |
27,2 |
28,1 |
|
28 °C |
8,8 |
11,1 |
13,1 |
15,0 |
16,6 |
18,1 |
19,5 |
20,8 |
22,0 |
23,2 |
24,2 |
25,2 |
26,2 |
27,1 |
|
27 °C |
8,0 |
10,2 |
12,2 |
14,1 |
15,7 |
17,2 |
18,6 |
19,9 |
21,1 |
22,2 |
23,3 |
24,3 |
25,2 |
26,1 |
|
26 °C |
7,1 |
9,4 |
11,4 |
13,2 |
14,8 |
16,3 |
17,6 |
18,9 |
20,1 |
21,2 |
22,3 |
23,3 |
24,2 |
25,1 |
|
25 °C |
6,2 |
8,5 |
10,5 |
12,2 |
13,9 |
15,3 |
16,7 |
18,0 |
19,1 |
20,3 |
21,3 |
22,3 |
23,2 |
24,1 |
|
24 °C |
5,4 |
7,6 |
9,6 |
11,3 |
12,9 |
14,4 |
15,8 |
17,0 |
18,2 |
19,3 |
20,3 |
21,3 |
22,3 |
23,1 |
|
23 °C |
4,5 |
6,7 |
8,7 |
10,4 |
12,0 |
13,5 |
14,8 |
16,1 |
17,2 |
18,3 |
19,4 |
20,3 |
21,3 |
22,2 |
|
22 °C |
3,6 |
5,9 |
7,8 |
9,5 |
11,1 |
12,5 |
13,9 |
15,1 |
16,3 |
17,4 |
18,4 |
19,4 |
20,3 |
21,2 |
|
21 °C |
2,8 |
5,0 |
6,9 |
8,6 |
10,2 |
11,6 |
12,9 |
14,2 |
15,3 |
16,4 |
17,4 |
18,4 |
19,3 |
20,2 |
|
20 °C |
1,9 |
4,1 |
6,0 |
7,7 |
9,3 |
10,7 |
12,0 |
13,2 |
14,4 |
15,4 |
16,4 |
17,4 |
18,3 |
19,2 |
|
19 °C |
1,0 |
3,2 |
5,1 |
6,8 |
8,3 |
9,8 |
11,1 |
12,3 |
13,4 |
14,5 |
15,5 |
16,4 |
17,3 |
18,2 |
|
18 °C |
0,2 |
2,3 |
4,2 |
5,9 |
7,4 |
8,8 |
10,1 |
11,3 |
12,5 |
13,5 |
14,5 |
15,4 |
16,3 |
17,2 |
|
17 °C |
-0,6 |
1,4 |
3,3 |
5,0 |
6,5 |
7,9 |
9,2 |
10,4 |
11,5 |
12,5 |
13,5 |
14,5 |
15,3 |
16,2 |
|
16 °C |
-1,4 |
0,5 |
2,4 |
4,1 |
5,6 |
7,0 |
8,2 |
9,4 |
10,5 |
11,6 |
12,6 |
13,5 |
14,4 |
15,2 |
|
15 °C |
-2,2 |
-0,3 |
1,5 |
3,2 |
4,7 |
6,1 |
7,3 |
8,5 |
9,6 |
10,6 |
11,6 |
12,5 |
13,4 |
14,2 |
|
14 °C |
-2,9 |
-1,0 |
0,6 |
2,3 |
3,7 |
5,1 |
6,4 |
7,5 |
8,6 |
9,6 |
10,6 |
11,5 |
12,4 |
13,2 |
|
13 °C |
-3,7 |
-1,9 |
-0,1 |
1,3 |
2,8 |
4,2 |
5,5 |
6,6 |
7,7 |
8,7 |
9,6 |
10,5 |
11,4 |
12,2 |
|
12 °C |
-4,5 |
-2,6 |
-1,0 |
0,4 |
1,9 |
3,2 |
4,5 |
5,7 |
6,7 |
7,7 |
8,7 |
9,6 |
10,4 |
11,2 |
|
11 °C |
-5,2 |
-3,4 |
-1,8 |
-0,4 |
1,0 |
2,3 |
3,5 |
4,7 |
5,8 |
6,7 |
7,7 |
8,6 |
9,4 |
10,2 |
|
10 °C |
-6,0 |
-4,2 |
-2,6 |
-1,2 |
0,1 |
1,4 |
2,6 |
3,7 |
4,8 |
5,8 |
6,7 |
7,6 |
8,4 |
9,2 |
Es: Se nella stanza ci sono 22°C e l'umidità relativa è circa del 70%,
dovremmo aspettarci che su si un oggetto si crei condensa se la sua
temperatura scende al di sotto dei 16,3°C
UTILIZZO DELLE CELLE DI PELTIER
Ok, ok, ora so cosa è una cella di Peltier, come funziona e che
caratteristiche ha! Ma come la monto correttamente? Un consiglio veramente
utile è quello di abbinare un coldplate in rame (o argento) alla Peltier.
I core delle cpu attuali hanno infatti superfici dell'ordine del centinaio
di mmq, generalmente poco più di 10x10mm, mentre una Peltier misura ben
40x40mm! Se la si appoggia direttamente sul core sia ha un doppio effetto
negativo:
1. Di fatto si spreca il 70% della potenza refrigerante della cella stessa
a causa della porzione di superficie che non essendo a contatto con la cpu
non raffredda un bel niente.
2. La zona del lato freddo della cella che non è a contatto con la CPU si
raffredda moltissimo, generando condensa.
Come si vede dall'illustrazione invece, usare un coldplate di un materiale
che è un buon conduttore di calore (rame o argento per l'appunto) si
riesce a distribuire il calore prodotto su tutta la superficie disponibile
della Peltier.
Ora si pone (nel caso venga utilizzata la cella abbinata ad un dissy ad
aria) il problema dell'aggancio del blocco dissipatore+Peltier+coldplate
al socket! Infatti la clip del dissipatore è tarata per una certa distanza
tra il fondo del dissipatore stesso e gli agganci al socket, se questa
distanza viene incrementata di 8mm, cioè 4mm di Peltier e 4mm di coldplate,
la clip non riesce più ad arrivare agli agganci con il socket!
A questo punto le soluzioni sono molteplici: di seguito ne accenniamo
alcune.
1. Molto semplice ed efficace: si usano delle fascette (quelle che usano
gli elettricisti per tenere uniti i cavi, che si stringono ma per
toglierle si devono tagliare) che stringano gli agganci sul socket al
dissipatore. Bisogna avere cura di serrare le fascette molto bene per
assicurare una perfetta tenuta ed un perfetto appoggio dell'elemento
refrigerante sul core ed inoltre si deve far si che queste fascette non
escano dalla loro sede.
2. Se si ha una motherboard Socket A (oppure un K7 su slot), si possono
far passare attraverso i 4 fori ai lati del socket (rispettivamente ai
lati del core nel caso del k7 su slot) 4 lunghe viti, con due sbarrette
d'acciaio, opportunamente forate vicino alle estremità, che infilate nelle
viti e strette con dei dadini premano sulla parte superiore del
dissipatore per tenerlo stabilmente appoggiato al core.
3. (solo con waterblock) Si crea una "U" di alluminio, che si attacchi
agli agganci del socket e la si dota, nella parte alta, di un pomello
collegato ad una vite filettata che fa pressione sul waterblock, in modo
tale che ruotando il pomello si stringa il gruppo radiante alla cpu.
CONSIGLI PER LA SCELTA E L'IMPIEGO DELLE CELLE DI PELTIER
SCELTA:
Tenendo conto che i processori generalmente dissipano in calore dai 20W di
un Duron 600 ai 55W nei casi di overclock estremo (o comunque quando un
processo produttivo raggiunge valori di frequenza prossimi al limite che è
di 800MHz circa per le CPU a .25micron e circa 2GHz per quelle a
.18micron) le potenze delle celle da 70-80W sono più che sufficienti a
garantire un corretto smaltimento del calore. Al contrario le celle da 55W
sono più consigliate per overclock meno spinti, oppure per raffreddare
schede video (sono davvero ottime allo scopo, anche se così se ne va lo
spazio di 2-3 slot PCI, che saranno ostruiti da un generoso dissipatore!).
Per Thunderbird o Athlon XP si consigliano celle da 84W in su.
UTILIZZO:
- Prima di montare la cella, si consiglia di collegarla un secondo
all'alimentatore finché la si ha in mano, in modo da capire qual'è il lato
caldo e quale quello freddo (la differenza si sente nel giro di 3-4
secondi) e magari farci un segnetto con un pennarello per riconoscerla in
futuro (non si sa mai) e soprattutto per evitare errori di montaggio che
potrebbero avere conseguenza disastrose!
- Le celle NON gradiscono le altissime temperature: si consiglia sempre di
dissipare il calore prodotto in qualche modo finché la cella è in
funzione!
- Isolarle sempre bene per evitare la condensa.
- Stendere un sottilissimo velo di pasta siliconica tra la Peltier e i
componenti che poggiano sulle sue facce (dissipatore e coldplate) per
garantire un perfetto trasferimento di calore.
- Non usare software di idle (CPUIdle o Rain) e disabilitare l'idle del
bios (se supportato) se si raffredda la CPU con una cella di Peltier.
L'utilizzo potrebbe comportare abbassamenti troppo consistenti della
temperatura e generare condensa (o addirittura ghiaccio) nonostante le
precauzioni adottate per l'isolamento
- Manutenere sempre al meglio le ventole di raffreddamento (o la pompa
dell'acqua in caso di raffreddamento a liquido) e controllarle
periodicamente per evitare il surriscaldamento della cella.
Quanto dura una Peltier? Le celle sono costruite in maniera tale da durare
molto a lungo, l'importante è mantenerle sempre a temperature adeguate.
AVVERTIMENTO
Le celle di Peltier vanno usate a proprio rischio e pericolo! Possono
danneggiare l'hardware in proprio possesso quindi se ne consiglia l'uso
SOLAMENTE a persone ESPERTE!
GARANZIA
Le celle di Peltier che noi vendiamo sono testate da noi ed assicurate
come perfettamente funzionanti, tuttavia NON verranno sostituite qualora
siano state utilizzate.
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